Il lunedì la trippa fuma. Sugo, mentuccia, pecorino. Il piatto che apre la settimana.
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Trattoria romana popolare. Rigatone come unica pasta, otto euro l'una. Trippa il lunedì, gnocchi il giovedì. Domenica chiuso, come sempre.
Stessa porta, stessa famiglia. Da Franco — er Moschino — alle figlie. Quarant'anni di trippa il lunedì, gnocchi il giovedì, fettuccine il sabato.

Tutta la pasta è rigatone. Gricia, amatriciana, carbonara, cacio e pepe. Otto euro l'una. Non c'è scelta di formato, c'è scelta del condimento.

Tovaglie di carta, menu plastificato, doghe di legno alle pareti. Non c'è marmo, non c'è ottone. C'è una sala piccola, vissuta, romana popolare.

D'estate i tavoli fuori, sotto i lampioni di Piazza Brin. La piazza chiude al traffico, apre alla cena. Il quartiere mangia con noi.

La cucina arriva al tavolo, tutto il resto è dopo.

Legno scuro fino a un metro e mezzo, intonaco color paglia sopra. È come l'osteria di tuo nonno, perché lo è davvero.

Legno scuro fino a un metro e mezzo, intonaco color paglia sopra. È come l'osteria di tuo nonno, perché lo è davvero.
Otto tavoli fuori, sotto la luce calda dei lampioni Garbatella. La piazza si chiude al traffico, si apre alla cena.

Otto tavoli fuori, sotto la luce calda dei lampioni Garbatella. La piazza si chiude al traffico, si apre alla cena.


Prepara il sugo, sbianca le verdure, frigge le polpette. Quando si entra alle 19:30, profuma di rosmarino e cipolla.

Prepara il sugo, sbianca le verdure, frigge le polpette. Quando si entra alle 19:30, profuma di rosmarino e cipolla.
Non c'è teatralità. Si arriva, ci si siede, si parla a voce normale. Si mangia romano, si paga poco, si torna domani.

Non c'è teatralità. Si arriva, ci si siede, si parla a voce normale. Si mangia romano, si paga poco, si torna domani.

La settimana
Il lunedì la trippa fuma. Sugo, mentuccia, pecorino. Il piatto che apre la settimana.
Romanissimi, fatti a mano in mattinata. Sugo della casa, semplice e lungo cotto.
Il venerdì del magro, come si faceva nelle case. Ceci tenuti a mollo dalla sera prima.
Tirate al mattino, asciugate sul tagliere. Ragù bianco di vitello o sugo finto.
La galleria
Doghe e tovaglie di carta dentro. Lampioni e tavoli fuori. Il sugo che cuoce dalle tre del pomeriggio.
Dar Moschino
Sala — doghe, tovaglie di carta
Dar Moschino
Piazza Brin — i lampioni d'estate
Dar Moschino
Cucina — il sugo dei lunedì
Dar Moschino
Carta — il menù plastificato
Dar Moschino
Marzia — in cucina dalle tre
Dar Moschino
Garbatella — il quartiere a tavola
Si mangia con calma.

In sala, in cucina
Marzia è la figlia del Moschino. Da quando aveva sei anni stava in cucina col nonno. Il sugo che fa oggi è il suo, ma uguale al suo.
Non l'ha cambiato di proposito. Quarant'anni e qualcosa non si toccano. Si mantengono.
Un piatto al giorno
Lunedìlatrippa,giovedìglignocchi.DarMoschino.Quarant'anniaPiazzaBrin.
Contatti
Dar Moschino · Piazza Benedetto Brin 5, Roma
Cena · stasera
Orario

Dar Moschino
Piazza Benedetto Brin 5, Roma · cuore della Garbatella vecchia